Ora comincia la vera avventura. Hai a disposizione otto giorni per affrontare, perfettamente acclimatato, l’obiettivo principale. L’itinerario utilizza tre campi alti posizionati in modo strategico: il campo 1 (4520 metri) lo raggiungi in tre-quattro ore dal campo base senza grandi difficoltà. Si trova su uno sperone roccioso al margine del versante nord del Pik Chapayev. Il campo 2 (5500 metri) richiede altre cinque-sette ore di salita lungo la cresta nevosa interamente attrezzata con corde fisse. Di norma ci sono solo pochi risalti ripidi di ghiaccio o roccia, tutti comunque ben superabili. La piazzola sulla spalla della cresta è in posizione grandiosa.
Il campo 3 (5950 metri) lo raggiungi dopo circa sei-otto ore. L’itinerario prosegue costantemente attrezzato con corde fisse lungo il dorso della cresta, dapprima fino alla cima nord del Pik Chapayev (6110 metri) e infine, scendendo di circa 150 metri di dislivello lungo la cresta pianeggiante, fino al punto più basso della sella fra il Pik Chapayev e il Khan Tengri. Qui puoi pernottare in tenda oppure sistemarti comodamente in una delle grotte di neve esistenti.
Giorno di vetta: il grande giorno inizia molto presto, ancora nel cuore della notte. Lasci la protezione del campo con temperature glaciali e risali la corda fissa fino alla sella ovest. Da lì si prosegue lungo la cresta ovest, sempre più ripida e rocciosa. Si apre un panorama grandioso: catene montuose fino all’orizzonte, ghiacciai immensi e la possente muraglia del Pik Pobeda, alto 7439 metri. Lo sguardo sull’enorme parete nord del Khan Tengri toglie il fiato.
Dopo alcune ore raggiungi il punto per un campo IV opzionale a 6400 metri, dove ti fermi brevemente, bevi un tè e ti rifocilli. Si prosegue lungo la cresta rocciosa ripida e a gradoni. Verso i 6600 metri traversi a destra, superi un passaggio quasi verticale di circa venti metri su corde fisse e, attraverso un ripido couloir, raggiungi una stretta cresta nevosa a circa 6800 metri. Tutti i passaggi difficili sono attrezzati con corde fisse.
Superate le ultime rocce e il segnale trigonometrico, arrivi sulla cupola sommitale perfettamente piana del Khan Tengri a 7010 metri. Un momento travolgente! All’alba il marmo bianco si tinge di una luce magica. Tutto il Tien Shan si distende sotto di te.
Dopo questa grandiosa esperienza di vetta segue la lunga e impegnativa discesa. Ti cali in doppia lungo le corde fisse e raggiungi di nuovo la sella ovest. In molti riescono a scendere fino al campo 3, alcuni addirittura fino al campo 2. Il giorno successivo si rientra al campo base: una giornata molto lunga ma indimenticabile, con 1200 metri di dislivello in salita e la discesa lungo l’intero itinerario.
Ti attende un viaggio impressionante: circa 460 chilometri ti portano verso est, costeggiando l’immenso lago Issyk-Kul, il secondo lago d’alta montagna più grande del mondo. Questo lago di un blu intenso si trova a 1600 metri e in estate raggiunge piacevoli temperature di balneazione fra i 18 e i 20 gradi, un dettaglio che saprai apprezzare dopo la spedizione. Dopo circa sette-otto ore di viaggio raggiungi il campo base di Karkara a 2200 metri, al confine con il Kazakistan. Questa giornata serve al tuo primo adattamento alla quota. Con bel tempo intraprendiamo una salita di acclimatazione, eventualmente anche al Bas Karkara Peak a 4059 metri. Da lassù godi già di una prima vista panoramica sulle catene innevate del Tien Shan. Il confortevole campo base con tende fisse ti offre un recupero ottimale.