Esperienza necessaria. Si presuppone almeno una vetta di 7000 m.

Il Broad Peak, conosciuto anche come il «Breithorn» del Karakorum, deve il suo nome all’enorme vetta, una cupola larga quasi un chilometro e praticamente priva di pendenza. Con i suoi 8051 m è la dodicesima montagna più alta del mondo e un’impresa ambiziosa per alpinisti d’alta quota esperti.
CHF 17'920.00

Benvenuto in un’avventura straordinaria nel cuore della catena del Karakorum, dove si erge il maestoso Broad Peak – un gigante colossale che con i suoi 8051 m rientra tra le quattordici montagne più alte del mondo. Questa vetta imponente, che troneggia al confine tra Pakistan e Cina, attira da decenni alpinisti coraggiosi da tutto il mondo. Dalla sua prima salita, il 9 giugno 1957 a opera di un team austriaco, il Broad Peak ha scritto numerose storie di trionfo e di sfida. I primi salitori del Broad Peak furono Fritz Wintersteller, Marcus Schmuck, Kurt Diemberger e Hermann Buhl. Questi quattro alpinisti austriaci furono i primi uomini a raggiungere la vetta del Broad Peak, il 9 giugno 1957. Fu un risultato notevole, soprattutto perché salirono la montagna in stile alpino, cioè senza portatori d’alta quota e senza ossigeno supplementare. Hermann Buhl era già allora una leggenda dell’alpinismo, avendo salito per primo il Nanga Parbat nel 1953. Tragicamente perse la vita poco dopo la salita del Broad Peak, nel tentativo di salire il vicino Chogolisa. Dalla pionieristica prima salita invernale nel marzo 2013 fino alla mozzafiato salita record di Ueli Steck in sole 20 ore nel 2015 – questa montagna ha ridefinito più volte i limiti del possibile.
La nostra spedizione ti conduce sulle tracce di questi pionieri attraverso un paesaggio di bellezza travolgente. La via verso il campo base passa per il ghiacciaio del Baltoro, accanto alle celebri Torri di Trango, fino al Concordia, dove si apre un panorama mozzafiato sulle vette più alte del mondo.
Ma il nostro viaggio offre più della sola sfida della vetta. Dopo la salita ti attende un altro momento clou: il nostro rientro passa per il pittoresco passo Gondogoro La, che rende questa spedizione un anello indimenticabile.
Anche se il Broad Peak è considerato uno degli ottomila «più facili», non va assolutamente sottovalutato. Con circa 425 salite riuscite e 21 vittime al 2019, ci ricorda che si tratta di un’impresa seria. Vivi con noi questa spedizione unica su una delle vette più impressionanti e nelle montagne più remote della Terra, il Broad Peak – la «vetta larga», il cui plateau sommitale lungo un chilometro e quasi privo di pendenza gli ha dato il nome.
Esperienza necessaria. Si presuppone almeno una vetta di 7000 m.
Resistenza per salite di intere giornate a quote estreme. Anche qui si presuppone almeno un'altra vetta di almeno 7000 m.
Viaggio di andata da Zurigo o Milano in aereo. Su richiesta possiamo volentieri organizzare un viaggio alternativo.
Arrivati a Islamabad ci procuriamo gli ultimi generi alimentari, esploriamo la città e scopriamo come la gente del posto vive la propria quotidianità. Un ulteriore volo ci porta a Skardu, a 2228 m di quota.
Nel nostro programma di viaggio è previsto un giorno di riposo con escursione di acclimatazione a Skardu, prima di affrontare un trasferimento di nove ore fino al Jhula Camp, da dove iniziamo il nostro trekking di più giorni, che ci porta attraverso il Paiju Camp (con giorno di riposo e vista sulle Torri di Trango) e l’imponente ghiacciaio del Baltoro fino al Gore II Camp, a 4255 m. Lungo il percorso pernottiamo nell’Urdokas Camp e camminiamo ogni giorno tra le cinque e le otto ore, guadagnando costantemente quota e vivendo il paesaggio mozzafiato della catena del Karakorum.

La nostra spedizione raggiunge il suo culmine con la salita al campo base del Broad Peak, a 4691 m, da dove si apre una vista mozzafiato sul K2 e sul nostro obiettivo, il Broad Peak. Nei 28 giorni successivi ci dedichiamo all’impegnativa salita della vetta di 8051 m. La via ci porta attraverso tre campi alti: campo 1 (5850 m), campo 2 (6200 m) e campo 3 (7000 m), passando per fianchi ripidi, creste nevose e tratti tecnicamente impegnativi. Il giorno della vetta rappresenta il momento culminante, con un passaggio chiave di III grado UIAA. Dopo la salita riuscita inizia la nostra discesa, seguita da uno spettacolare ritorno attraverso il passo Gondogoro La (5650 m). Questa via ci porta attraverso l’Ali Camp (4945 m) e il Chuspang Camp (4673 m) fino al Saicho Camp (3330 m) e offre ancora una volta panorami mozzafiato sulle vette del Karakorum. La spedizione si conclude con un cammino fino a Hushe (3160 m) e il ritorno a Skardu (2228 m), da dove voliamo di nuovo a Islamabad (507 m). Un programma flessibile tiene conto di possibili ritardi dovuti al meteo e offre alla fine una giornata a libera disposizione nella capitale pakistana, qualora non sia necessario un rientro alternativo via Chilas.

Viaggio di ritorno e giorni di riserva. Volo di rientro a Skardu e Islamabad e cena finale per festeggiare la salita. A presto, per un’altra spedizione!
Tutte le informazioni ti vengono fornite in un dossier di spedizione dopo il contatto
Tutte le informazioni ti vengono fornite in un dossier di spedizione dopo il contatto
Prima e dopo la spedizione pernottamento in hotel a Islamabad e Skardu.
La via prevede campeggi lungo il trekking
Sul Broad Peak stesso ci attendono diversi campi alti, decisamente più alpini del campo base.
Tutte le informazioni ti vengono fornite in un dossier di spedizione dopo il contatto
Il periodo ottimale per una salita del Broad Peak, la dodicesima montagna più alta del mondo con i suoi 8051 m, sono i mesi estivi da giugno ad agosto. Questo periodo offre le condizioni meteorologiche più favorevoli per una spedizione riuscita e sicura. Proprio il monsone ha sul Broad Peak una grande influenza sulla riuscita della salita o sul fallimento della spedizione.
Il Broad Peak, con i suoi 8051 m la dodicesima montagna più alta del mondo, è considerato dagli alpinisti uno degli ottomila «più facili». Ciononostante la sua salita rappresenta una sfida notevole, che richiede una preparazione completa, capacità tecniche e forza mentale. La difficoltà tecnica del Broad Peak viene spesso valutata come moderata, con passaggi fino al III grado della scala UIAA. La via normale passa per ripidi pendii nevosi, campi di ghiaccio e tratti rocciosi. Particolarmente impegnativo è il passaggio chiave poco sotto la vetta, che richiede capacità di arrampicata e concentrazione a quote estreme. La sfida maggiore sul Broad Peak è senza dubbio la quota stessa, che può essere affrontata solo con un’acclimatazione adeguata.
La salita del Broad Peak dura tra i 35 e i 45 giorni.