Walkers Haute Route Trekking (Traversata)

Walkers Haute Route

Camminare dal Mont Blanc al Matterhorn lungo la Walker’s Haute Route è nella bucket list di molti, e a ragione. È una delle escursioni a lunga percorrenza più impegnative e suggestive d’Europa: ti porta su passi rocciosi, accanto a montagne innevate e attraverso graziosi prati alpini, con lo sguardo sempre rivolto alle alte cime delle Alpi.

In molti si entusiasmano per l’emozionante finale sull’Europaweg, gli ultimi due giorni fino a Zermatt. Altrettanto amate sono le tappe verso Champex attraverso il Fenêtre d’Arpette, un alto passo roccioso, e quella verso la Cabane de Moiry, che comprende una salita impegnativa. Un trekking a lunga percorrenza in gruppo per trekker ambiziosi tra Chamonix e Zermatt, tra passi infiniti, vedute sui ghiacciai e valli alpine.

  • 01/07/2026 – 15/10/2026
  • 13 giorni
  • Zermatt, Svizzera
  • 4-8 partecipanti

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CHF 3'500.00

Davide Guzzardi
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Descrizione

Impressioni

Requisiti

Tecnica

Esperienza di trekking

Il trekking a lunga percorrenza si svolge su sentieri escursionistici delle categorie bianco-rosso e bianco-blu. È richiesto passo sicuro.

Condizione fisica

Resistenza

Condizione fisica per tempi di cammino fino a 7 h/giorno e da 800 a 1200 m di dislivello

Programma

Partiamo da Chamonix a circa 1000 m di quota. Su questa prima tappa possiamo seguire due percorsi. Il nostro itinerario principale ci porta sul versante di fronte al Mont Blanc, con la possibilità di usare una funivia per raggiungere il pittoresco lago di montagna Lac Blanc a 2352 m. Scendiamo poi ripidamente verso Argentière, la nostra meta per la notte. Il percorso alternativo resta in valle e ci offre una salita costante e panoramica attraverso boschi e prati fino ad Argentière. L’alternativa più alta ci permette di ammirare Chamonix prima di incamminarci sulla Haute Route verso la Svizzera; il percorso più basso ci porta là in modo più diretto, ma rappresenta una sfida maggiore.

Da Argentière la Haute Route ci fa valicare il Col de Balme a 2131 m di quota. È un passo dolce, con versanti erbosi sul lato francese che in inverno ospitano un vivace comprensorio sciistico. Sull’altro versante la discesa si fa più ripida, ma questa tappa è un’introduzione moderata al tema dei valichi della Haute Route. Arriviamo nella frazione di Trient, in Svizzera, per il primo pernottamento.

La tappa successiva offre nuovamente una scelta di percorsi. Le nostre cartine descrivono l’itinerario principale attraverso il famoso Fenêtre d’Arpette a 2665 m e anche il percorso alternativo che passa dall’alpeggio di Bovine a 1987 m. Entrambi gli itinerari sono impegnativi, ma il Fenêtre (letteralmente «finestra») nella roccia è un’esperienza che annuncia le sfide ancora a venire. Arriviamo a Champex, una piccola località di villeggiatura svizzera, accanto al suo lago color smeraldo.

La nostra meta di oggi è il piccolo villaggio di Le Châble, nella Val de Bagnes. Questa quarta tappa contrasta con i percorsi di montagna affrontati finora. Si svolge in gran parte nel fondovalle: prima si scende attraverso boschi e campi fino a Sembrancher, dove si incontra la ferrovia proveniente da Martigny, e poi si attraversano i campi sul fondovalle fino a Le Châble. È l’occasione per ricaricare le energie, prima di tre tappe faticose che prevedono tutte molto dislivello in salita!

Partendo da Le Châble ci prepariamo a una salita di 1700 metri fino alla meta di giornata, la Cabane du Mont Fort a 2457 m. Un ritmo regolare ci porta oltre le cappelle sul pendio, attraverso radure boscose, lungo strade e sentieri, mentre guadagniamo costantemente quota sopra la valle. Con tempo sereno possiamo scorgere il Mont Blanc. È una tappa di grande transizione, dalla Svizzera rurale di tutti i giorni fino al limitare dell’alta montagna.

Dopo una notte al rifugio, nel suo grandioso ambiente circondato da cime rocciose frastagliate, è il momento di partire per una delle tappe più impegnative della Haute Route. Il cattivo tempo può rappresentare una vera sfida anche per gruppi esperti. Due passi permettono di raggiungere la conca alta sopra il Lac de Louvie: il Col de la Chaux o il Col Termin. Il Chaux è selvaggio e roccioso, il Termin un po’ più accessibile, ed entrambi offrono una selezione particolare di vedute paesaggistiche. Superato questo primo passo, il percorso porta ad altri due: il Col de la Louvie e poi il Col de Prafleuri a 2987 m, il punto più alto della Walker’s Haute Route. Una discesa finale alla Cabane de Prafleuri chiude questa tappa remota e rocciosa. Le nostre ginocchia saranno felici di una pausa dopo chilometri quasi sempre fuori sentiero e spesso rocciosi.

Oggi arriva forse la tappa più dura della Haute Route. È il cammino verso Arolla. Prima saliamo al Col des Roux per entrare nell’imponente conca del lago artificiale des Dix. Il percorso prosegue attraverso l’acqua, aggira il Glacier de Cheilon e ci pone poi davanti alla scelta tra due passi difficili. C’è il Pas de Chèvres con le sue formidabili scale quasi verticali, oppure il Col de Riedmatten con le sue pietre mobili e i pendii ripidi. Dopo questo tratto la discesa ad Arolla è un gioco da ragazzi. Il villaggio è minuscolo, ma offre tutto ciò che ci serve, in una parte della Val d’Hérens.

Le tre tappe dure che segnano il culmine della Haute Route sono alle spalle: oggi ci aspetta quindi una benvenuta giornata più leggera. La discesa a Les Haudères e poi la salita a La Sage ci portano avanti nel fondovalle o poco sopra, su strade e sentieri agevoli. È anche una buona tappa che ci lascia un po’ di tempo per ricaricarci e rilassarci. La Sage è un tipico villaggio del Vallese, una regione delle Alpi svizzere che si distingue dalle altre per le pesanti lastre di pietra sui tetti delle case e per un’agricoltura molto marcata.

Anche oggi si torna in montagna! Il nostro percorso ci porta sul Col du Tsate a 2868 m, per poi scendere alla conca del Lac de Moiry, prima di una seconda netta salita alla Cabane de Moiry. A 2825 m è il pernottamento più alto del nostro itinerario normale; solo l’opzionale Cabane des Dix è più in alto. Il nostro percorso alternativo è altrettanto pittoresco, in modo diverso, e passa dal simile Col de Torrent per raggiungere il Lac de Moiry, prima di scendere al rifugio nel villaggio di Grimentz.

Dalla Cabane de Moiry la Haute Route prosegue alta sopra il Lac de Moiry e sale poi al Col de Sorebois. Questo passo a 2835 m è erboso e facile rispetto a molti altri lungo l’itinerario! Una lunga discesa ci porta nel villaggio di Zinal, situato in una valle laterale della Val d’Anniviers. Se partiamo da Grimentz possiamo scegliere diversi percorsi: tornare al Lac de Moiry per proseguire sul sentiero normale, scendere direttamente a Zinal attraverso i boschi, oppure continuare per vari itinerari fino a St. Luc.

Attraverso uno dei due itinerari principali raggiungiamo la valle successiva, la Turtmanntal. Siamo nella parte germanofona della Svizzera, sulla cresta rocciosa che separa la Val d’Anniviers dalla Turtmanntal. Da Zinal saliamo alla Forcletta a 2874 m, un passo roccioso verso nuovi paesaggi alpini. Da questo punto le vedute sull’alta montagna sono abbondanti. Se arriviamo da St. Luc, la traversata avviene attraverso il simile Meidpass. Entrambi i percorsi scendono nel piccolo villaggio di Gruben.

Oggi affrontiamo l’ultima tappa con il classico schema di saliscendi della Haute Route. Da Gruben saliamo costantemente all’Augstbordpass, roccioso ma ampio, a 2893 m. In discesa entriamo nella Mattertal… la valle che condividiamo con il Matterhorn. La celebre vetta resta nascosta dietro alte pareti di roccia. Dopo l’alpeggio di Jungen, con i suoi fienili e le sue case, il sentiero scende a tornanti fino a St. Niklaus, nella parte industriale del fondovalle. Arrivati finalmente nell’ultima valle, ci avviciniamo alla meta!

Oggi iniziamo il finale di due giorni verso Zermatt, il famoso Europaweg. Questo tratto dell’Europaweg è stato in parte distrutto da una frana nel 2018 ed è stato riaperto nel 2022 dopo un’ampia deviazione. Il nuovo sentiero porta da Gasenried a Herbriggen, nel fondovalle, prima che ci attenda una ripida salita rocciosa. Poi raggiungiamo la Europahütte sull’antico sentiero alto. Arrivati in quota, il percorso segue creste rocciose lungo il ripido versante. Il Matterhorn è finalmente in vista. Dopo aver aggirato uno sperone, raggiungiamo la Europahütte, costruita in legno, a 2265 m. La nostra casa per la notte.

L’Europaweg prosegue e i primi tratti della giornata di oggi mantengono la sfida caratteristica, fino a raggiungere Zermatt. Un’ultima discesa, oltre i fienili e le baite di Findeln, ci porta nella piccola cittadina, tanto magica quanto rustica! Abbiamo portato a termine con successo la Walkers Haute Route! È ora di festeggiare questo tour incredibile davanti a una fondue!

Altre info

Info

  • Accompagnatore escursionistico Exped Tribe
  • Prenotazioni dei rifugi
  • Preparazione del tour, briefing sull’itinerario e consultazione meteo
  • Reportage fotografico
  • Materiale di gruppo

  • Viaggio di andata e ritorno
  • Pernottamenti in rifugio con mezza pensione
  • Biglietti degli impianti, funivie, taxi
  • Attrezzatura personale
  • Assicurazioni
  • Tutto ciò che non è indicato sotto «Incluso»

Alloggio

Ogni giorno raggiungiamo nuovi rifugi lungo il percorso oppure alloggi di categoria media a fondovalle.

Abbigliamento / Attrezzatura

  • Giacca hard shell
  • Piumino
  • Pantaloni da trekking lunghi, ad asciugatura rapida
  • Magliette a maniche lunghe e corte, ad asciugatura rapida
  • Giacca soft shell o in pile
  • Berretto, guanti

  • Bastoncini telescopici
  • Scarponi da montagna o scarpe da trekking alte
  • Ghette

  • Occhiali da sole
  • Crema solare e stick per le labbra
  • Borraccia e thermos
  • Macchina fotografica e power bank
  • Zaino (60-80 l)
  • Sacco lenzuolo per rifugio
  • Lampada frontale
  • Articoli da toilette (ridotti al minimo)

  • Bastoncini telescopici, CHF 60.00
  • Sacco a pelo invernale, CHF 70.00
  • Materassino isolato, CHF 50.00
  • Stoviglie da campeggio, CHF 35.00
  • Zaino, CHF 60.00

FAQ

  • La Walker’s Haute Route: è la variante escursionistica estiva. Il suo tracciato aggira i possenti ghiacciai. È percorribile senza neve e senza attrezzatura da ghiacciaio.
  • La classica Haute Route: è un puro scialpinismo d’alta quota (o tour su ghiacciaio) in primavera, che attraversa enormi campi di ghiaccio e richiede corda, ramponi e imbrago.

Ti serve una resistenza eccezionale. A differenza della più nota Tour du Mont Blanc, la Haute Route è nettamente più ripida. Quasi ogni tappa richiede da 1’000 a 1’500 metri di dislivello in salita e poi la stessa ripida discesa, spesso con 6-8 ore di cammino effettivo al giorno.

La logistica è eccellente: poiché il percorso attraversa ogni giorno una valle, si alterna tra rifugi remoti del SAC o del CAF (per es. Cabane de Louvie, Cabane des Dix) e accoglienti hotel nei piccoli villaggi di montagna. Data la grande popolarità, una prenotazione anticipata (con mesi di anticipo) è d’obbligo.

Sì, in molti punti è possibile. A differenza di altri trekking in aree selvagge, la Haute Route incrocia regolarmente la civiltà. In caso di dolori alle ginocchia o di brutto tempo, le impegnative discese a valle o i lunghi tratti pianeggianti (per es. nella Val de Bagnes o nella Mattertal) si possono comodamente accorciare con autopostali, treni o funivie.

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